Un nuovo scandalo rischia di travolgere il calcio in Inghilterra. Oltre 180 agenti in azione, numerosi arresti e perquisizioni effettuate nelle sedi di West Ham e Newcastle. Nel Newcastle arrestato il direttore finanziario Lee Charnley. Duro colpo per i Magpies, che solo due giorni prima avevano conquistato il ritorno in Premier League. 

Per quanto riguarda il West Ham, la polizia era alla ricerca di documenti riguardanti operazioni di cessione di calciatori negli ultimi setti anni. Gli inquirenti hanno sequestrato decine di pc, cellulari e registri alla ricerca di prove che accertino l’ evasione delle tasse da parte di personaggi attivi nel mondo del calcio.

Anche la sede del Chelsea è stata perquisita. Secondo i media locali, dagli uffici londinesi del club allenato da Antonio Conte sarebbe stato sequestrato diverso materiale per ulteriori indagini.

Nel frattempo, l’ex centrocampista del Newcastle, Joey Barton, ne ha combinata un’altra delle sue. Dopo una carriera sopra le righe dentro e fuori dal campo, è stato squalificato 18 mesi dalla Football Association per aver effettuato 1260 scommesse su partite di calcio. “La decisione mi costringe al ritiro – ha commentato Barton -, ma sono deluso dalla durezza della sanzione”. Poi l’ammissione: “Tra il 2004 e il 2011 ho scommesso anche contro la mia squadra”. Un problema, quello delle scommesse e del gioco d’azzardo, che Barton si porta dietro da diversi anni. “Tra il 2004 e il 2011 – ammette Barton-,  ho scommesso anche contro la mia squadra, ma in queste poche occasioni non giocavo e non ero nemmeno in panchina. Non potevo influenzare il risultato in alcun modo. L’ultima di queste scommesse contro la mia squadra risale a sei anni fa, quando stavo attraversando un periodo delicato e quando la FA non era ancora così rigida in queste cose”.

Infine l’attacco “Non sono il solo ad avere problemi con il gioco d’azzardo nel calcio. Sono cresciuto in un ambiente dove le scommesse erano e sono ancora parte delle cultura.”

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