Con la vittoria nel turno infrasettimanale ai danni del Brescia, il Bari diventa una seria candidata al raggiungimento dell’ambito traguardo della promozione in Serie A. Quello che sembrava un miraggio, dopo tutte le vicissitudini successe, dal fallimento alla nuova proprietà, adesso sembra divenire sempre più una realtà visto il gioco e l’organico, più che mai competitivo.

Da Mangia a Nicola, passando per Camplone e Stellone, arrivando infine a Collantuono. Con la nuova proprietà del Bari ben 5 allenatori si sono succeduti in 2 stagioni e mezzo dei biancorossi, e solo quest’ultimo pare aver creato la giusta alchimia, merito anche della (a tutti gli effetti) “nuova squadra” che ha potuto giostrare da inizio febbraio. Dagli arrivi di Brienza, Cassani, Daprelà e Basha di inizio anno, si è poi dovuto modificare mezzo assetto tattico con le cessioni di Monachello, De Luca, Di Cesare (in più Castrovilli e Scalera, giovanissimi) e gli arrivi a gennaio di Morleo, Parigini, Floro Flores e dell’ex Galano, senza non considerare anche Salzano e Saugher, decisivi nella precedente vittoria ottenuta in casa del Benevento.  La squadra pare aver ingranato una nuova marcia che, con 43 punti in classifica, a meno 6 da Verona e Benevento, potrebbe portarla perfino a raggiungere la promozione diretta.

Il buon momento della squadra lo si registra anche dalla presenza degli spettatori che vengono ad assistere alle partite dei biancorossi. Dopo i più di 1000 tifosi che hanno invaso Benevento (10.000 in tutto al Vigorito), contro il Brescia hanno assistito alla partita ben 22.671 spettatori, stabilendo un nuovo record stagionale in una partita di Serie B dopo i 19.709 di Salernitana – Verona. Insomma, tra tifosi e giocatori in un buon momento di forma, Il Bari non è senz’altro da sottovalutare. Che la meravigliosa stagione ricordata in un film/documentario abbia inizio.. si spera con un lieto fine.

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