L’ Aston Villa. Squadra che non ha bisogno di grosse presentazioni. Sta vivendo uno dei periodi più critici della sua storia. Presente in Premier League dal lontano 1988, la squadra non è mai più retrocessa da quella data. Fino alla stagione 2015-2016. Dalla fine di quella stagione, è iniziato per i Villans un calvario. Ma andiamo per ordine. Dal 1988, fino ai giorni nostri, la squadra ha collezionato: 2 secondi posti in Premier, due Coppe di Lega, e una Coppa Intertoto. 

Come se non bastasse essere già ultimi in classifica, a febbraio 2016, un ex impiegata dell’ Aston Villa rivela: “E’ come lavorare a Beirut”. Lei è Elaine Rose, per 6 anni impiegata del club. Parole pesanti, che non fanno altro che aizzare le polemiche contro una società già nel buio più totale. L’ex impiegata, ha elencato una serie di motivi che le hanno fatto scegliere di lasciare il club: 1) Si lamentano tutti ma nessuno fa niente per sistemare le cose.
2) Un ragazzo, appena assunto come steward, ha chiesto a Sid Cowans, leggenda del club e da decenni presente allo stadio, di svuotargli il portafoglio per motivi di sicurezza.
3) Una guardia della zona VIP non ha riconosciuto Roy Hodgson, CT della nazionale, bloccandolo e chiedendogli i documenti.
4) Ad una donna, che lavorava da 40 anni nel club, (PROPRIO LEI)  è stato presentato il foglio di via con la scusa che “non è più in grado di fare il proprio lavoro”.

Il giorno stesso in cui l’ Aston Villa ottenne la retrocessione in Championship (serie B inglesedopo 22 anni, uno dei suoi giocatori più rappresentativi, Agbonlahor, organizzò in una camera di hotel a Birmingham un “festino” a base di sesso, alcol e protossido di azoto.  Il giocatore fu successivamente sospeso dal suo impiego, ma non restò un caso isolato. Pochi mesi dopo, il giovane attaccante Grealish, organizzò dopo il pareggio per 0-0 contro l’ Ipswich Town un festino a base di “Happy Crack”. Cosa che fece arrabbiare e non poco l’allora tecnico della squadra, Roberto Di Matteo. 

All’inizio della stagione in Championship, (2016-2017) le cose non migliorano. Il tecnico Di Matteo viene rimpiazzato dopo un po di tempo da Steve Bruce. Ma la situazione rimane tale. Oggi la squadra, che sulla carta ha una rosa che vale circa 75 milioni, occupa il 16′ posto in classifica. Momentaneamente non rischia l’ulteriore retrocessione. Ma siamo sicuri che non è questo il posto dell’ Aston Villa.

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