sousa pioli

Tanti gol, ben 9, e un rigore sbagliato. E’ successo davvero di tutto nell’anticipo della 33 esima giornata di serie A al Franchi dove arriva l’Inter.

Parte bene la viola che passa in vantaggio con Vecino ma poco più tardi l’Inter ribalta con Perisic ed Icardi chiudendo quindi il primo tempo in vantaggio. Nella ripresa spinge forte la viola che prima sbaglia un rigore con Bernardeschi, un tentativo fallito di “cucchiaio” parato agevolmente dal portierone interista. Ma la musica non cambia con la squadra di Sousa che in 7′ realizza 3 gol, nell’ordine Astori, Vecino e Babacar che poco più tardi realizza la sua personale doppietta. A nulla sono valsi i successivi 2 gol di Icardi sullo scadere che portano il risultato sul definitivo 5-4. 

Abbiamo assistito ad un match dove si sono affrontate due squadre stanche, scese in campo senza un minimo di tatticismo, libere di giocare seguendo il puro istinto. E’ così che sono scaturiti poi ben 9 reti, uno score difficile da vedere in serie A dove le squadre applicano una ben più complessa fase difensiva ma che invece in questa occasione è stata lasciata negli spogliatoi.

Diventano quindi ben 3 le sconfitte subite nelle ultime 5 da parte degli uomini di Pioli che hanno subito ben 13 reti nelle ultime 5 gare di campionato. La peggiore difesa delle prime 7 squadre vede l’Europa allontanarsi, ora a circa 7 punti. Una scalata cominciata alla grande con l’arrivo di Pioli ma che con il tempo non ha portato i giusti benefici per una squadra troppo debole a livello mentale per poter mantenere un ritmo così alto fino alla fine della stagione.

Viola che invece con i 3 punti vede l’Europa in modo più nitido anche se gli errori di queste ultime settimane affievoliscono la fiamma di speranza. Troppo pochi i punti conquistati lontani dal Franchi, e in casa clamorosa è stata la sconfitta nel derby con l’Empoli, con quei 3 punti staremo a parlare di tutt’altra classifica.

Sia Sousa che Pioli sono ormai destinati a lasciare le rispettive panchine. Un progetto a breve raggio che non ha portato i risultati sperati. Entrambi i club meritano e possono ottenere posizioni più ambite ma la dirigenza deve agire in maniera curata sul mercato e puntare su un allenatore con un progetto a lungo termine prendendone anche le dovute conseguenze.

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