La partita contro il Barcellona è stata una prova di forza davanti a tutta Europa. Ci si poteva aspettare la vittoria bianconera, poiché, diciamocelo, lo Stadium ha lo stesso effetto del Bernabeu o del Camp Nou ma sicuramente nessuno si aspettava un divario così grande tra le due squadre. Questa sera ci sarà il ritorno e difficilmente il Barça potrà ripetere il miracolo della remuntada perché la Juve ha una solidità fisica, tattica e mentale – oltre a un allenatore molto più difensivo, e forse più bravo – che il PSG non ha.

Tuttavia l’errore peggiore che la Juve possa fare è quello di credere che, battuto il Barcellona, la strada sia tutta in discesa. C’è un ottimismo eccessivo tra i tifosi juventini, i quali credono che sia finalmente giunto l’anno buono per sollevare quella coppa tanto ambita. Il ragionamento è il seguente: il Barcellona è la squadra più forte e quindi, battuta la migliore, si potrà battere facilmente qualunque altro avversario.

Il calcio ci ha insegnato tante volte che ogni partita ha la sua storia e che in campo non vince sempre la più forte: ci vuole bravura a giocare con un approccio vincente e ad avere la giustà mentalità, ci vuole fortuna sia negli episodi sia nell’evitare infortuni o squalifiche. Poi la storia della Juve ne è la chiara dimostrazione: 6 finali su 8 perse e, a parte la prima con l’Ajax nel lontano 1973 e l’ultima col Barcellona, la Juve ha perso tutte le altre finali da assoluta favorita mettendo in campo un modo di giocare poco convinto ed eccessivamente timoroso.

Considerando anche le avversarie rimaste, possiamo dire che sono tutte squadre che hanno un modo di giocare molto ostile alla tattica bianconera: Atletico e Real hanno certamente una fase offensiva non alla pari del Barça ma hanno una fase difensiva fatta molto bene e questo darà certamente più fastidio alla Juve che ha molte difficoltà contro avversari rognosi che giocano in 11 dietro la linea della palla: l’andata con il Porto insegna, visto che la partita è stata sbloccata da un fendente di Pjaca nato da un rimpallo fortunoso, altrimenti la partita sarebbe finita 0-0 nonostante la superiorità numerica.

Quindi, il consiglio che possiamo dare ai tifosi juventini è quello di godersi queste serate di Champions nonché la straordinaria forza della loro squadra ma il rischio di imbattersi in un’amarissima delusione è molto alto: è per questo che i giocatori bianconeri e mister Allegri fanno bene a mantenere un profilo basso, ben sapendo che la coppa è ancora molto lontana.

 

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