L’esonero di Ivan Juric era imminente viste le non tranquille parole del Presidente Preziosi alla vigilia di Pescara – Genoa, e con il 5 a 0 subito dalla peggiore squadra della serie A, si consuma l‘ultimo atto  dell’allenatore croato sulla panchina dei grifoni.
La società si è messa subito all’opera e ha arruolato Mandorlini per poter dare una svolta alla stagione dei rossoblù, in quanto si ritrovano con 25 punti, a 3 dalla quart’ultima Empoli.

La squadra è stata contestata per via delle cattive prestazioni svolte fino ad ora (e hanno ragione, visto che l’ultima vittoria genoana è datata 27 Novembre 2016 contro la Juve; dopodiché 8 sconfitte e 3 pareggi nelle successive 11 partite disputate) ma la colpa la vogliamo dare completamente all’allenatore di Spalato? Per il parere di molti, ci sarebbe qualcosa da ridire sulla squadra assortita per svolgere la seconda parte di stagione, dove per l’ennesima volta si è andati incontro ad una rivoluzione della rosa a stagione in corso. Se da una parte gli arrivi di Pinilla, Taarabt, Hiljemark, Palladino e Cataldi sembravano dover dare una spinta in più, così non è stato perché nel frattempo la squadra ha venduto Rincon alla Juve, Pavoletti al Napoli e Ocampos al Milan, rivoluzionando in pratica l‘assetto tattico della squadra dal centrocampo in su. La partenza del “General” argentino e del “Pavoloso” hanno cambiato geometricamente la disposizione tattica dei giocatori, oltre al non aver dato garanzie in attacco oltre al “Cholito” Simeone. L’acquisto di Pinilla non ha sortito gli effetti sperati e per questo sembra come se Juric abbia pagato per delle colpe non sue.

Ricordando, infine, come uno dei 3 pareggi sia arrivato in quel del Franchi di Firenze, ci rendiamo conto come il Genoa abbia rivoluzionato la squadra senza (forse) aver dato parere all’allenatore su acquisti e cessioni dei giocatori. E visto ciò che sta producendo un ex storico come Gasperini a Bergamo, poniamoci 2 domande su come la squadra debba essere mantenuta facendo pochi cambi e non una rivoluzione ogni 5 mesi.

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