“…nulla si distrugge, tutto si trasforma.” Questa è la legge che individuò lo scienziato Lavoisier per definire i principii che regolano i fenomeni realiA questo principio, non sfugge neanche il calcio.
Con il passare del tempo,dei campioni, ma soprattutto delle tecnologie che permettono una condivisione istantanea di informazioni, tutto il mondo ha imparato ad apprezzare quello che per molti è il gioco più bello del mondo. Tanto che in tanti sentono il bisogno di definire: ” …e poi non diteci che è solo un gioco…”.

Fino a pochi anni fa, era comune tra i calciatori ritirarsi dall’attività agonostica in un’età comprensiva tra i 33 e i 37 anni. Oggi non è più così. Grazie ai nuovi campionati nascenti, che bramano la nostra stessa sete di divertimento, i nostri campioni vivono una “carriera oltre la carriera”. 

Uno dei primi campioni europei a lasciare il grande calcio per vivere una nuova avventura, fu David Beckham, che lasciò il Real Madrid nel 2007 per approdare ai Los Angeles Galaxy, squadra del campionato MLS statunitense. Da li, sempre più giocatori, hanno voluto provare il calcio d’oltremanica prima di smettere.

Immagine correlata                           (Beckham Alla presentazione con i Galaxy)

  • Successivamente, ricordiamo tantissimi campioni come Raul, bandiera dello stesso Real Madrid che nel 2012 passo all’ Al- Sadd, squadra della capitale del Qatar. In questa stessa squadra passò nel 2015 Xavi dal Barcellona. 

Risultati immagini per raul al sadd                                         (Raul con la maglia dell’ Al-Sadd)

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(Xavi con la maglia dell’Al-Sadd)

 

  • Nel 2010 Henry va in USA, Nel New York Red Bull, fino ad arrivare a Pirlo e kakà, che nel 2015 si trasferirono rispettivamente al New York City, e all’ Orlando City. Risultati immagini per henry nyrb                                  (Henry con la maglia del NY Red Bull)

Risultati immagini per pirlo nyc                                        (Pirlo con la maglia del NY City)

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(Kakà con la maglia dell’ Orlando City)

 

  • Del Piero a suo tempo, ha invece scelto l’ Australia, e il Sydney FC.

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(Del Piero con la maglia del Sydney)

 

  •  E’ impossibile citare tutti i campioni che hanno vestito le maglie di club di altri continenti. Tra tutti, ricordiamo anche Gerrard (Los Angeles Galaxy) e Lampard (New York City), a testimoniare che anche la bandiere che sembravano eterne nei loro club hanno ceduto a questa particolare tentazione.
    Le motivazioni che possono spingere un calciatore a compiere questa scelta sono tante:  il denaro,  essere simbolo e uomo immagine di un club, lo stimolo di vivere in una nuova città. Paradossalmente, il giocatore più pagato negli USA è Sebastian Giovinco. L’ex giocatore della Juve è diventato il beniamino dei tifosi del Toronto.

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(Giovinco con la maglia del Toronto)

Di recente, l’ultimo grande trasferimento è stato quello di Zlatan Ibrahimovic, che ha definitivamente chiuso i rapporti con il Manchester United per accasarsi ai Los Angeles Galaxy.

 

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(Ibrahimovic con la maglia dei Galaxy)

  • La bandiera del Barcellona, Iniesta, ha invece scelto di andare a giocare in Giappone, con la maglia del Vissel Kobe. In questa squadra troverà una vecchia conoscenza del calcio italiano, l’ex interista Lukas Podolski. 

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(Iniesta alla presentazione al Vissel Kobe)

Molto presto, anche Rooney e Fernando Torres sbarcheranno negli USA, destinazione DC United per l’inglese, Chigago Fire per lo spagnolo. A confermare il fatto che questa tendenza, prenderà sempre più piede.

 

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