italia futuro

Quello che stiamo assistendo con Ventura è un ringiovanimento della rosa della nazionale di calcio italiana. Finalmente c’è qualcosa che si muove in FIGC, qualcosa di bello, si comincia a dare spazio ai giovani italiani, soprattutto italiani. Infatti la media dell’11 sceso contro l’Albania venerdì in campo era di 26 anni, ma ovviamente bisogna considerare nel conteggio i veterani Buffon, De Rossi e Barzagli.

Martedì invece nel test amichevole contro l’Olanda il ct Ventura ha lanciato nella mischia numerosi under. Primo fra tutti il giovanissimo Donnarumma, partito titolare con soli 18 anni e 31 giorni. Poi a rotazione hanno esordito altri giovani talenti. Buono l’approccio di Spinazzola classe ’93, con ormai Verratti che sembra essere un veterano nonostante sia anch’esso 24 enne.

Senza dubbio da condividere la scelta di Ventura che sta lasciando spazio ai giovani creando le prospettive per l’Italia che verrà. E’ un progetto a lungo termine dunque, non ci aspettiamo di figurare tra le favorite per il prossimo mondiale, lo stesso ct ha dichiarato che se la qualificazione è già essa stessa una sorpresa. Tuttavia per il futuro è sicuramente un segnale positivo, anche da parte dei club come Sassuolo e Atalanta su tutti, ma anche quelli più blasonati come le due milanesi si stanno muovendo sul mercato in cerca di talenti nostrani. Basta citare Gagliardini (1994), Donnarumma (1999), Romagnoli (1995), Berardi (1994), Verdi (1992).

Se volessimo dunque ipotizzare una formazione per l’Italia che verrà potremmo adottare come modulo il consueto 4-2-4 con tra i pali ovviamente Donnarumma, difesa formata da Zappacosta, Rugani, Caldara e Conti; diga a centrocampo costituita dal duo Benassi-Gagliardini e in avanti invece ai lati agiranno Bernardeschi e Berardi coppia di attacco invece costituita dall’attuale capocannoniere della serie A, il “gallo” Belotti (1993) e Petagna (1995) che tanto si sta esprimendo bene nell’Atalanta delle meraviglie.

Panchina di tutto rispetto con i vari Bardi, Romagnoli, Pellegrini, Verratti, Spinazzola, Immobile, giusto per citarne qualcuno.

Dunque le premesse ci sono tutte per tornare ad essere protagonisti in futuro memori dell’impresa del 2006 distante ormai 11 anni.

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