clasico

Ieri sera è andato in scena a Madrid il clasico tra Real Madrid e Barcellona. Gara mai banale e ieri non lo è stato manco per mezzo minuto, davvero un match divertente, spot del calcio che amiamo, con una cornice di pubblico da pelle d’oca.

I padroni di casa dopo l’approdo alle semifinali di Champions League, ad attenderli i cugini dell’Atletico, vogliono chiudere la pratica scudetto e schierano il miglior 11 con in attacco il tridente Bale-CR7-Benzema. Gli ospiti invece hanno lasciato la Champions dopo lo 0-0 deludente del Camp Nou, e ora sono pronti a riversare tutta la loro rabbia in questo match ma dovranno fare a meno di Neymar squalificato, spazio dunque ad Alcacer che completa il tridente di attacco di fianco a Suarez e Messi.

Partono subito forte i padroni di casa che passano in vantaggio con Casemiro. Passano una manciata di minuti ed ecco che Messi ristabilisce la parità. Davvero in palla l’argentino, lotta su ogni pallone, e gli avversari sono costretti al fallo (prima entrataccia di Casemiro che gli costa il giallo, poi la gomitata di Marcelo si stampa sulla bocca della Pulce che comincia ad insanguinare).

Si riparte, Zidane chiama Casemiro prima di rischiare di rimanere in 10 e al suo posto Kovacic ma a passare in vantaggio sono gli ospiti con Rakitic. Passano pochi minuti e i Blacos non riescono ad evitare il rosso, con Ramos che stende Messi, davvero imprendibile oggi, e lascia la sua squadra in 10. Gela il Bernabeu che non ci sta e sostiene la squadra fino al pari con James Rodriguez, l’uomo sempre in ombra ma che magicamente ricompare nei match importanti.

Ormai manca davvero poco al fischio finale ma in “zona Sergio Ramos” ecco che Messi chiude un contropiede cominciato da Sergi Roberto, è il 2-3. La Liga dunque si riapre con entrambe le squadre appaiate al primo posto ma con i Blancos che hanno da recuperare un match. La Pulce entra nella storia con 500 reti in Blaugrana su 577 gare. L’argentino scrive la storia e mostra la maglia ai tifosi avversari in segno di “conquista” di Madrid, prepariamoci ad un finale inatteso ma allo stesso tempo denso di emozioni.

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