zeman pescara

L’ufficialità è arrivata pochi istanti fa, Zeman è tornato a Pescara e sarà già in panchina domenica contro il Genoa, per lui contratto fino al 2018. La gente non lo ha mai dimenticato, e lo aspetteranno in città calorosamente, memori delle gesta di qualche anno fa, quando nel maggio del 2012, grazie alla vittoria per 3-1 a Marassi, doppietta di Caprari e gol di Immobile, il delfino è tornato in serie A dopo 20 anni.

Foggia dei miracoli

Memori del passato a Foggia, quando il club pugliese neopromosso in serie B riesce ad ingaggiare il tecnico nel 1989 dando vita al “Foggia dei Miracoli”, che con uno spettacolare 4-3-3 riesce a vincere il campionato con il miglior attacco guidato dal trio Signori, Rambaudi e Baiano. In serie A ci restano per le successive 3 stagione ottenendo anche un nono posto.

Parentesi al Pescara

Nel 2011 appunto si sposta a Pescara dopo un anno di panchina al Foggia. Qui vince nuovamente il campionato a fronte di 83 punti con appena 11 sconfitte. Ma il dato che più caratterizzano le sue squadre, ormai un marchio, sono i gol: ben 90 realizzati e 55 subiti. In questa stagione ha lanciato Ciro Immobile, Marco Verratti, Lorenzo Insigne, Marco Capuano e Moussa Kone, tutti giocatori che saranno poi convocati nella nazionale minore, un vero e proprio record di convocazioni per un club di cadetteria.

Lugano

Positiva anche l’esperienza in Svizzera dopo porta il club neopromosso al nono posto ma soprattutto in finale di coppa, finale poi persa contro lo Zurigo. Tuttavia dopo un anno, nel 2016, decide di lasciare la guida tecnica del club, per incongruenze societarie.

2017, ritorno al Pescara

Eccoci quindi al presente, al 16 febbraio 2017 quando Zeman è atteso in città per la firma di un contratto biennale. Ovviamente la gente si aspetta molto dal tecnico, quantomeno una salvezza che dopo 24 giornate e appena 9 punti conquistati, sembra una missione impossibile. Qui il tecnico ritroverà Caprari, protagonista della promozione nel 2012. E’ facile quindi ipotizzare il modulo, il 4-3-3 con avanti il tridente composto da Verre, Benali e appunto Caprari, un attacco che ha realizzato poche reti finora ma che, siamo certi, grazie all’influenza del tecnico con la sua teoria del calcio offensivo, arriverà ad alti livelli a cominciare dalla sfida di domenica contro il Genoa, dove l’unico risultato ammissibile è la vittoria.

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